10 cose da fare a Rimini


Rimini è una delle località turistiche più conosciute sulla Riviera Romagnola per l’accoglienza, l’ospitalità, il divertimento, la buona cucina, il patrimonio storico – culturale e per chi vuole trascorrere una tranquilla vacanza al mare.

A Rimini le cose da fare non mancano di certo! Ma chi vuole visitare la città, è bene che sappia quali siano le 10 cose principali da fare a Rimini:

1 – La Domus del chirurgo
Una piccola Pompei riemersa dal buio dei secoli nel cuore storico di Rimini.L’importanza del ritrovamento archeologicoha fatto il giro del mondo perché si tratta del più ricco corredo chirurgico del mondo romano noto: un’area archeologica di 700 mq. che ha restituito gli strumenti del lavoro di un chirurgo che operava all’interno di un’abitazione di Ariminum nel III secolo, destinata in parte all’esercizio della professione medica e farmaceutica. La Domus è situata in Piazza Ferrari, proprio accanto al Museo di Rimini, di cui fa parte integrante, completandone il percorso.

2 – Museo della Citta’
In via L. Tonini, 1, accanto alla Chiesa del Suffragio, ospitato nel settecentesco collegio dei Gesuiti, il Museo della Città raccoglie il passato di Rimini. È una miniera di meraviglie e curiosità. Ci sono le piccole pedine che venivano usate come biglietti di ingresso all’Anfiteatro, statuine di gladiatori. Gruzzoli di spiccioli dell’epoca romana, sfarzosi mosaici, anfore e laterizi delle fornaci di argilla aperte dai prim imprenditori riminesi.Vi sono esposte le opere della Pinacoteca, ove si possono ammirare dipinti, sculture e ceramiche, arazzi e oreficerie, l’imponente affresco con il Giudizio Universale proveniente dalla chiesa di Sant’Agostino, i capolavori della Scuola Riminese del Trecento, il raffinato Crocifisso di Giovanni da Rimini e il prezioso polittico di Giuliano da Rimini, vasellame e boccali decorati con stemmi malatestiani, preziose tavole dell’età d’oro della signoria dei Malatesta commissionate ad artisti di grande fama quali: Giovanni Bellini, Domenico Ghirlandaio, Agostino di Duccio, Pisanello e Matteo de’ Pasti, Guido Cagnacci, il Centino, il Guercino e Simone Cantarini. Uno spazio permanente è dedicato alla splendida produzione grafica di Renè Gruau, artista riminese che per oltre 70 anni ha operato nel campo dell’illustrazione di moda.

3 – Il borgo San Giuliano
Oggi a Rimini se si parla di “borgo” s’intende principalmente quello di San Giuliano, sulla sponda settentrionale del fiume Marecchia, separato dal centro storico dal Ponte di Tiberio. Nato intorno all’anno Mille, era l’antico quartiere dei pescatori. Oggi le case qui sono alle stelle ed è un piacere passeggiare fra e sue stradine e piazzette, classico esempio di antica edilizia popolare, povera, di sapore medievale, ma perfettamente ristrutturate: muri color pastello spesso decorati da grandi murales, vasi di fiori sui balconi. Si dice che il Borgo San Giuliano fosse il luogo preferito di Federico Fellini e Giulietta Masina. Merita una visita la chiesa di San Giuliano, di sapore palladiano, antica abbazia benedettina (IX sec.) che la tradizione vuole eretta su un tempio pagano. Non solo perché fra le varie opere c’è anche un dipinto di Paolo Veronese: il Martirio di San Giuliano (è sull’altare maggiore). Il Borgo San Giuliano ha una caratteristica particolare: l’interesse a coltivare e custodire la propria storia, anche quella piccola e vicina nel tempo.

4 – Tempio Malatestiano
Via IV Novembre. È un’intensa storia d’amore quella che racconta il Tempio Malatestiano (1450), capolavoro del Rinascimento italiano. L’amore è quello fra Sigismondo e la sua giovanissima amante diventata poi la terza e ultima moglie Isotta Degli Atti. Sigismondo fece realizzare quest’opera (prima rimaneggiando, poi demolendo una chiesa francescana) con l’idea che dovesse diventare un mausoleo per sé e per Isotta. Candido e ieratico con la facciata di marmo, firmata da un gigante della storia dell’architettura, Leon Battista Alberti, il Tempio Malatestiano contiene una serie di cappelle e di tesori: un Crocefisso di Giotto, un affresco di Piero della Francesca, i preziosi bassorilievi degli angeli che suonano su sfondo blu. La particolarità del Tempio Malatestiano è che per la prima volta, in piena filosofia rinascimentale, non si celebra solo Dio, ma piuttosto un uomo, Sigismondo. Un uomo che però cadde in disgrazia. Il suo sogno, il progetto non fu mai concluso. Ma è un incompiuto splendido.

5 – La vecchia pescheria e i luoghi del divertimento
Sono due i cuori pulsanti della ‘movida’ riminese che, a seconda delle stagioni, accendono il divertimento notturno: la zona del porto e di Marina centro, con gli street bar e i locali sulla spiaggia, e le piazzette e le viuzze del centro storico dietro la ‘Vecchia Pescheria’, ogni sera si ritrovano migliaia di giovani per un aperitivo, uno spuntino, un concerto, un incontro. Il fascio della pescheria vecchia è dato dal perfetto connubio fra fascino della storia e meeting point di tendenza: cantinette, pub, ristorantini, tavoli all’aperto, luci di candele. Qui sono nate tante tendenze poi esportate nel resto d’Italia: dal finger food alle miniportate sui bicchierini o sui cucchiai decorati.

6 – Marina Centro
È l’anima della Rimini balneare. È il punto centrale del lungomare, che andrebbe vista in almeno due momenti: la mattina quando la vita si rimette in moto e gli ospiti chic del Grand Hotel attraversano il viale per scendere in spiaggia. E alle luci del tramonto quando i pescherecci rientrano in porto inseguiti da stormi di gabbiani Il punto migliore per aspettarli è la “palata” (contratto forse da “palizzata”). È il molo alla fine di viale Tintori: una passerella di 200 metri costruita sul mare. Un luogo per meditare, circondati dall’acqua a destra e a sinistra. Ad ogni ora del giorno incontrerete riminesi in cerca di un momento di introspezione. È proprio qui che Federico Fellini immaginava l’apparizione notturna del transatlantico Rex.

7 – Spiaggia
Duecentocinquanta stabilimenti tirati a lucido e costantemente rinnovati. E una sola filosofia: Rimini on the beach si vive giorno e notte. Si comincia all’alba con le passeggiate sulla battigia. Si finisce a notte inoltrata dopo una cena a piedi nudi sulla sabbia. Il concetto è che in spiaggia si fa di tutto. Lezioni di yoga, corsi di ricamo, gare di castelli di sabbia, seminari di piadina. Si pratica ogni tipo di sport, anche quelli che ancora non esistono. Ormai tutti gli stabilimenti sono organizzati con animazioni per bimbi e per adulti. Detto in tre parole: ci si diverte. La cosa più bella è che le attività sportive in spiaggia non si pagano. Tutto è incluso nel costo giornaliero dell’ombrellone o del lettino. Le tariffe sono assai competitive rispetto al resto d’Italia e il maggior vantaggio per i turisti è che non c’è alcun biglietto d’ingresso in spiaggia. A Rimini si trovano anche spiagge liberecon servizi igienici e salvamento: Zona piazzale Boscovich, Zona San Giuliano antistante la Darsena, Zona Marebello: tra i bagni 105 – 106 e 107 – 108, Zona Miramare: tra i bagni 139 e 140; dal Bagno 150 al Talassoterapico; dall’area riservata all’Aeronautica fino al confine con Riccione, Zona Torre Pedrera allo sfocio a mare della via Tolemaide.

8 – Fellini
Rimini è anche il grande cinema. È il mondo fantastico di Federico Fellini. Nei film del regista (nato a Rimini il 20 gennaio 1920) il passato riminese ricorre di continuo: le piazze Cavour e Tre Martiri che diventano quelle di Amarcord (“mi ricordo”, in dialetto), il cinema Fulgor nel Corso che rivive in Roma e Amarcord, la spiaggia con le cabine della “Città delle Donne”, i portici e le panchine dei Vitelloni, il Grand Hotel. Federico Fellini – Hollywood gli ha tributato ben 5 Oscar – aveva un rapporto combattuto e viscerale con Rimini dove ha chiesto di riposare per sempre.In effetti c’è tanta Rimini nei film di Fellini, anche se le scene erano sempre ricostruite a Cinecittà o altrove. Per scoprirle si può partire subito da Parco Fellini dove si affaccia il candido Grand Hotel. Volendo, si può dormire nella suite Fellini (la sua preferita) o prenotare una cena a base del menù Fellini . Le tappe successive saranno il porto e la “palata” dove i Vitelloni filosofeggiavano stancamente in una Rimini invernale e dove il motociclista di Amarcord veniva a “sgasare”. Anche il treno (metafora del viaggio) e la stazione appaiono spesso nelle storie di Fellini: l’originale è in piazza Battisti. Ci sono poi le varie case dove abitò la famiglia Fellini. Lo stesso regista non si ricordava della sua primissima dimora (in via Fumagalli), ma solo che suo padre un giorno gli indicò vagamente una strada dicendo che là lui era nato.

9 – Parchi tematici
La Riviera Romagnola è la zona con la più alta densità d’Europa di parchi tematici. C’è chi viene apposta per un week-end a Rimini per visitare Italia in Miniatura, Safari Ravenna, Aquafan, Oltremare, Fiabilandia o all’acquario Le Navi. Tutti i parchi sono dedicati alle famiglie in vacanza con bambini, ma anche ai giovani che vogliono divertirsi.

10 – I piatti tipici
Non si può partire da Rimini senza prima aver assaggiato una vera piadina riminese. In città ci sono decine di chioschi ai quali è difficile resistere. La piadina riminese è più sottile e croccante rispetto a quella forlivese e ravennate. Ognuno la riempie come gli pare: dal prosciutto e mozzarella oppure erba di campo fino alla cioccolata. Il posto migliore dove mangiare la piadina a Rimini è “Dalla Lella”, in via Covignano e in viale Rimembranze.L’altro protagonista della cucina locale è il pesce azzurro dell’Adriatico. Sgombri, triglie, cannocchie, sarde, mazzole. Le “arzdore” lo cucinano in brodetto o sul “focon” cioè alla brace. Il vino più famoso? Lo sanno tutti: il Sangiovese, il rosso che scalda i cuori. Per iniziare un percorso fra i sapori locali l’indirizzo da non perdere è Via Castelfidardo, dove si trova il mercato coperto con le sue 130 attività specializzate principalmente in pesce e ortofrutta. Un luogo della tradizione, pieno di profumi e specialità, attorno al quale si trovano inoltre i migliori negozi di prodotti enogastronomici che fanno di questa zona il quartiere goloso della città.

C'è 1 comment

Add yours