Arte e fede nelle chiese riminesi


santagostino-riminiUna nuova iniziativa culturale promossa dalla Diocesi e dai Musei Comunali di Rimini viene ad arricchire la nutrita agenda dell’estate 2007: “Arte e fede nelle chiese riminesi”, itinerari guidati per scoprire o approfondire la conoscenza dello straordinario patrimonio artistico custodito in alcuni edifici sacri del centro storico e dei borghi suburbani.

La proposta, a cura di Michela Cesarini, storica dell’arte e collaboratrice dei Musei Comunali, si articola in due appuntamenti della durata di circa 2 ore:

– mercoledì 1 agosto, ore 9,30 ritrovo c/o il Museo della Città (via L. Tonini, 1)

Le chiese di Sant’Agostino, dei Servi e di San Giuliano Martire

L’itinerario permette di ammirare testimonianze notevoli dell’arte locale quali gli straordinari cicli di affreschi dell’originale Scuola riminese del Trecento nella chiesa di San Giovanni Evangelista (Sant’Agostino) e gli splendidi stucchi di Antonio Trentanove, importante artista nato a Rimini intorno alla metà del Settecento, autore della decorazione interna della chiesa di Santa Maria in Corte (Servi). La visita si conclude nel borgo San Giuliano, al di là del ponte di Tiberio, nella chiesa intitolata al santo martire di origine dalmata profondamente legato alla storia della nostra città, cui sono dedicati due preziosi dipinti di Bitino da Faenza e di Paolo Veronese.

– venerdì 17 agosto ore 9,30 ritrovo c/o il Museo della Città (via L. Tonini, 1)

Il Tempio Malatestiano, le chiese di Santa Rita e di San Giovanni Battista

Il percorso prende avvio da uno dei massimi esempi dell’architettura rinascimentale, il Tempio voluto da Sigismondo Pandolfo Malatesta e progettato da Leon Battista Alberti, prezioso scrigno per capolavori di grandi artisti, da Giotto a Piero della Francesca, da Agostino di Duccio a Giorgio Vasari. Quindi vengono visitati due edifici che racchiudono opere meno conosciute, ma significative: la chiesa dei Santi Bartolomeo e Marino (Santa Rita), con un originale coro ligneo tardo quattrocentesco, e la chiesa di San Giovanni Battista, nell’omonimo borgo, decorata dagli stucchi del riminese Antonio Trentanove ed arricchita dalle tele di Guido Cagnacci e Cosimo Piazza.

L’iniziativa è gratuita.

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